Grosseto Calcio
Grosseto e Viterbese, ecco cosa potrebbe accadere
Grosseto. Questo mese di giugno sta scorrendo davvero lentamente, almeno per i tifosi più pessimisti. Non ci riferiamo solo ai sostenitori biancorossi, ma anche a quelli gialloblù viterbesi. Infatti, Grosseto e Viterbese Castrense sono (almeno apparentemente) sospese in una sorta di limbo limaccioso, in attesa che Piero Camilli ufficializzi qualcosa in un senso o in altro. Nel capoluogo della Tuscia la situazione è sicuramente più preoccupante, forse perché molti ancora non conoscevano la proverbiale umoralità di patron Camilli e non sanno davvero cosa aspettarsi dal futuro, se non un addio dell’imprenditore castrense e una ripartenza dalle categorie regionali. A Grosseto, invece, la piazza è più avvezza ai silenzi e cambiamenti d’umore di Piero Camilli, pertanto vive con più fiducia e distacco questo momento interlocutorio. La verità, però, spesso è tra le righe, basta saperla cogliere.
SITUAZIONE IN CASA GROSSETO
Ebbene, in base alle notizie che siamo riusciti a raccogliere, a Grosseto tutto sembra procedere per il verso giusto. In tal senso, il direttore generale Iovino (il cui futuro è ancora in bilico) continua a lavorare in vista dell’iscrizione del 30 giugno, preparandosi alle altre scadenze intermedie dopo aver brillantemente superato quelle precedenti. È vero che la sede del ritiro, inizialmente prevista a Norcia, non è stata ancora confermata in attesa dell’eventuale “via libera” di Camilli, ma questi sono aspetti marginali. Piuttosto, sembra che non verrà rinnovato il contratto in scadenza di Gambino, giocatore che non ha espresso il suo vero valore e il cui peso economico nel bilancio unionista è piuttosto rilevante. Al contrario, Lugo non ha chiesto la rescissione, segno evidente che non ha ancora ricevuto proposte concrete. Sul fronte allenatore, invece, come abbiamo spiegato ieri sera, Braglia sta subendo la corte serrata del Rimini, ma, a quel che abbiamo appreso stamattina, non c’è niente di ufficiale, pertanto, al momento l’allenatore grossetano è ancora in pole position per sedere sulla panchina unionista. In ogni caso, vedrete che molte cose saranno chiare ben prima del 30 giugno.
SITUAZIONE IN CASA VITERBESE CASTRENSE
Piero Camilli continua o no? Lascia? Vende? Effettivamente è un bel rebus.
Quel che è certo, invece, è che Vincenzo Camilli non può più seguire come vorrebbe la Viterbese Castrense, pertanto farà un passo indietro. Tuttavia, le notizie di cui siamo in possesso sono positive anche per la piazza gialloblù, perché, se tutto andrà al suo posto, ci sarà un futuro, visto che una cordata romana sta provando a chiudere l’acquisto del club con Camilli.
QUALE SCENARIO?
Le scadenze tra Lega Pro e Serie D sono differenti, pertanto conosceremo prima il futuro del Grosseto, che, nonostante il cattivo umore di Piero Camilli della settimana passata, sarà tra i professionisti. L’auspicio, poi, è che magari venga approntata anche una squadra competitiva per far tornare l’entusiasmo in una piazza che non aspetta altro. Ci sono segnali incoraggianti in tal senso, ma non vanno fiaccati né mortificati con atteggiamenti o silenzi sbagliati. Sistemato il Grosseto, poi, Camilli proverà a vendere la Viterbese, perché pare proprio non interessato al ripescaggio con i gialloblù. L’arrivo di un’eventuale nuova proprietà, però, riaprirebbe lo scenario dei “pro” anche per la città dei papi e, incredibilmente, potremmo vedere Grosseto e Viterbese Castrense entrambe in Lega Pro, ma senza più alcun legame e con buona pace di tutti.
Opterei per la Grosserbese,,,,,
🙂
Ti posso assicurare che conoscevamo e anche bene l’umoralità del signor Piero Camilli. Una cosa, se c’è uno che vuole andare avanti con la Viterbese è proprio Vincenzo Camilli. La mia opinione e che il Comandante molla tutte e due le squadre, lo ha detto a piu riprese. Auguri a tutti, presto sapremo.
Su Vincenzo mi risultano cose diverse. Fino a poco tempo fa era sicuramente il più convinto sostenitore del progetto Viterbese Castrense, mentre adesso so che è molto concentrato su altre cose. Lo stesso Piero Camilli quando l’ho intervistato l’ultima volta disse che i figli avrebbero dovuto prendersi una pausa dal calcio per dedicarsi di più al lavoro.
Oggi nell’incontro tra tifosi e sindaco (assenti i Camilli) si è giunti alla conclusione che l’amministrazione si farà carico della spesa per l’adeguamento dello stadio in caso di ripescaggio in lega pro.Ora la palla passa a Camilli.Vediamo subito le sue intenzioni,o rimane ,facendo domanda di ripescaggio,oppure la “regala “come dice di fare!!!!
La regala?
Non esiste. 😉
Ho saputo e ho letto.
Il fatto è che il Comune di Viterbo, se non ho capito male, investirà i 200-250mila euro per l’adeguamento del Rocchi solo in caso di ripescaggio in Lega Pro. Ad oggi, se è vero ciò che ha detto Toccafondi, presidente del Prato, per il ripescaggio potrebbero servire 600mila euro di fideiussione, 600mila a fondo perduto, 50mila circa per l’iscrizione e altri 50mila, aggiungo io, per la partecipazione a Calcioservizi. Dunque, il totale da investire subito sarebbe pari a 1 milione e 300mila euro, una cifra spropositata, che in molti tra i presidenti interessati al ripescaggio, faranno fatica a mettere insieme. Molti, ma non Camilli, che, tuttavia, se non mi hanno detto una cosa errata, al momento pare non essere interessato alla cosa.
E cmq un eventuale ripescaggio ci sarebbe a luglio inoltrato….quindi dopo la data delle iscrizioni in lega pro….la decisione da prendere prima e’ quella sul Grosseto…
Ovvio!
Apprezzo molto la sua testata sportiva ed oggi ha dato un po’ di fiducia a tutte e due le squadre anche se io sono tra i pessimisti. Comunque prendersela sempre con il comune è sbagliato.vorrei ricordare che la lupa castelli che ha vinto il campionato sulla viterbese era senza comune,ospite in uno stadio fatiscente e senza pubblico.spero che il presidente virzi scelga Viterbo per fare calcio senza pianti
Grazie, Leone.
Diamoci del tu, mi raccomando!
Ho solo raccontato ciò che ho raccolto.
Mi auguro per il Grosseto e per la Viterbese che tutto si risolva per il meglio.
Tuttavia, sono pronto a scommettere con chiunque che i Camilli non lasceranno mai nella “melma” né il Grosseto né la Viterbese.
Vedrai che alla fine troveranno una soluzione soddisfacente per tutti.
Anche io spero che camilli,avendolo conosciuto personalmente come persona concreta,non butti tutto per aria,ma certo la delusione è forte perché la gente lo ha accolto e osannato come salvatore della patria e certe esternazioni,sentite per anni da personaggi indefinibili passati in società si pensava fossero sepolte soprattutto vista la felicità del patron dopo il vantaggio sul Taranto.a proposito anche il presidente del Taranto ha fatto proclami di abbandono.tutto il mondo è paese
Quindi l’Articolo di oggi sul Corriere dello Sport – Stadio sono tutte caxxate vero ?
Mi dispiace, non so che dirti, visto che non ho letto l’articolo cui ti riferisci e non so chi neppure chi l’abbia scritto.
Mi preoccupo solo di ciò che scrivo io. 😉
Secondo tale articolo a firma Vincenzo Sardu dove si fa il punto sulla Lega Pro Camilli pare seriamente intenzionato a lasciare non iscrivendo la squadra al prox campionato … Di tutto cio’ avrebbe avvisato anche l’Ammne Comunale con una lettera scritta il 10 di Giugno senza nemmeno ricevere risposta … Questo e’ 🙁
Nel frattempo mi sono documentato, ma grazie!
Che dire, vedremo se il mio ottimismo è esagerato o meno solo il 30 giugno.
Fino a quella data ognuno si sentirà in grado di fare il proprio pronostico.
Qui uno vince o perde, senza altre possibili opzioni.
Ripeto: Camilli dopo la partita col Gubbio e in un altro paio di circostanze ha detto cose ben diverse a persone alle quali è legato da rapporti diretti, d’affetto e/o di stima.
Per me il vero Piero Camilli è quello.
Attenzione, però, perché quello che si legge qua e là non sono falsità, visto che a fare certe affermazioni è stato Piero Camilli stesso, ma, secondo il mio parere, si tratta di dichiarazioni “standard” mandate e ripetute a mo’ di ciclostilo.
Molto, poi, dipende dall’interlocutore che il patron ha davanti o al telefono.
Il 30 giugno, se farà affondare il Grosseto (ipotesi alla quale non credo e non penso minimamente), allora dovrò e dovremo prendere atto che Piero Camilli, per la prima volta in sedici stagioni, avrà davvero deciso di mollare.
Tuttavia, lasciami continuare a pensare che il Comandante, come lo chiamate voi tifosi, in quanto imprenditore e, perché no, primo tifoso del Grifone, che ha portato a un passo dalla Serie A, non lascerà morire la sua amata creatura.
Se se ne andrà, vorrà dire che avrà trovato chi potrà sostituirlo, stanne certo.
Mi sembra che nell’intervista rilasciata da Borghi ci sia una risposta indiretta alla lettera inviata il 10. Attendere una risposta scritta dopo 8 giorni quando è più di un mese che Camilli non rilascia dichiarazioni chiare sul futuro del Grosseto mi sembra eccessivo. Chi di spada ferisce…….
Effettivamente Borghi è stato molto chiaro.
Ma in questa lettera del 10 giugno cosa si dice? Le dichiarazioni di Borghi mi sembrano solo una vaga dichiarazione di intenti, oltretutto fatta dopo che Camilli e’ qui da 15 anni, una tale dichiarazione la potrei al più’ concepire per un Presidente appena arrivato, come segno di disponibilità
E’ proprio vero che non siamo mai contenti. Si chiede l’intervento delle pubbliche amministrazioni e quando queste, seppure in ritardo, fanno anche solo dichiarazione di intenti queste andrebbero bene solo per un novo Presidente.
Io penso invece che ci vorrebe un bravo psicologo. Ma bravo bravo eh!
Oppure, per noi, un andrologo ancora piu bravo per rimetterci a posto i testicoli completamente ma completamente frantumati
Caro Ser intendo dire che se dopo quindici anni che un Presidente e’ qui gli dici che sei disponibile a prendere in considerazione eventuali proposte e ‘ non dici niente, e’ diverso se lo dici ad un Presidente appena arrivato, mi sembra un concetto semplice da comprendere
Orgoglio il concetto l’avevo compreso, se leggi bene ho scritto ” seppure in ritardo” e quando si fanno proposte a Presidenti nuovi o vecchi che siano queste vanno comunque chiarite e vagliate. Borghi non dice niente, ma Camilli cosa vuole? Stiamo qui a farci s…. mentali ma cosa c’è nella stanza dei bottoni non viene detto nè da una parte nè dall’altra
Il problema di fondo è che il presidente sta in una fase di completo distacco dal mondo del calcio e che non è facile trovare gli stimoli ogni anno per ricominciare una stagione e non si tratta certo di soldi perché lui ne ha tanti.La scintilla che lo ha sempre accompagnato la passione che ha sempre dimostrato forse andrebbe rinvigorita dai tifosi con un segnale di amore nei suoi riguardi anche un semplice gesto andare a grotte di castro e fargli capire materialmente che i tifosi gli stanno vicino e insieme vogliono lottare ancora.
bravi tutti a 90°!!!!!
invito tutti a leggere le dichiarazioni di Camilli su http://www.sportviterbo.it che lasciano stupefatti.pensate che ieri a Viterbo gli sportivi hanno incontrato il sindaco che ha promesso di fare tutti i lavori necessari anche per una eventuale Lega Pro.Invece il padron ha pensato bene di gelare tutti .Se vuole passare alla storia come colui che ha affossato due città lo faccia pure ma sarebbe una delusione enorme rispetto al personaggio che si credeva aver di fronte.Speriamo sia grossetani che viterbesi di trovare qualcuno che ci tolga dal buco dove siamo caduti.
Comunque come detto ieri ,almeno per quello che ci riguarda,la Lupa Castelli ha vinto il campionato senza campo di gioco (altro che d’allenamento),comune e spettatori.Vanno a fare la Lega Pro e non vanno a piangere da nessuno.Meditiamo bene su questo.
invito tutti a leggere le dichiarazioni di Camilli su http://www.sportviterbo.it che lasciano stupefatti.pensate che ieri a Viterbo gli sportivi hanno incontrato il sindaco che ha promesso di fare tutti i lavori necessari anche per una eventuale Lega Pro.Invece il padron ha pensato bene di gelare tutti .Se vuole passare alla storia come colui che ha affossato due città lo faccia pure ma sarebbe una delusione enorme rispetto al personaggio che si credeva aver di fronte.Speriamo sia grossetani che viterbesi di trovare qualcuno che ci tolga dal buco dove siamo caduti.
Comunque non sono d’accordo di andare a chiedere aiuto e pietà a Grotte Di Castro.Mai inginocchiarsi soprattutto per il pallone
sono pienamente daccordo con francy
la penso come francy ma lla stima per camilli esite sempre e sempre ci sarà lui deve sapere che siamo con lui sempre e comunque