
Volley
Serie D: l’Invictavolleyball rischia con il Tomei Livorno poi fa suo il match al quinto set

Serie D femminile – 18^ giornata – Girone “C”
Invictavolleyball – Tomei Livorno 3/0 – 16/25,19/25,25/22,25/16,15/13
Grosseto. Nella gara di andata fu battaglia, con le giovani under dell’Invictavollyball, brave a spuntarla al quinto set, dopo oltre due ore di partita. Nella gara di ritorno accade la stessa cosa, con le maremmane che chiudono il confronto ancora per tre set a due e i parziali di 16/25,19/25,25/22,25/16,15/13. Ma questa volta la squadra dei tecnici Spina e Chiappelli, rischia tantissimo. Prima va sotto di due set, poi quando tutto sembra ormai indirizzato verso la sconfitta, risorge vincendo le altre due frazioni di gioco, prima di chiudere il match al tie break e conquistare due punti preziosi per continuare la corsa verso gli spareggi promozione. Resta da capire come mai le giovani biancorosse abbiano approcciato così male la gara, che le vede subire il gioco del sestetto avversario senza trovare la forza di reagire. I due allenatori dell’Invictavolleyball cambiano spesso formazione facendo ruotare tutta la rosa a disposizione, fino a quando il sestetto titolare si trasforma e torna a lottare come sa fare e vince il confronto. Coach Stefano Spina non è contento della gara delle sue ragazze, come dichiara al termine della partita “ Siamo partiti veramente male con troppe delle mie atlete fuori dalla partita mentalmente “ dichiara il tecnico grossetano, che aggiunge “ Abbiamo faticato tanto per cambiare l’inerzia della gara. Siamo entrati in campo tristi e demotivate, senza difendere una palla e poi la partita ha preso una piega sbagliata. Ci ho messo due set per venirne fuori facendo giarare tutta la squadra, ma è stata veramente dura. Avevo a disposizione solo un palleggiatore perché la Bosi era ammalata e sono stato costretto a utilizzare solo Parronchi” conclude il tecnico delle grossetane. In classifica le biancorosse sono sempre quarte, a due punti di sitanza da Calci e Riotorto, con Santa Croce ormai irraggiungibile a quota 48. Massimo Galletti