Grosseto Calcio
Fc Grosseto, storia di una retrocessione scontata
Grosseto Da ieri è ufficiale: l’Fc Grosseto è retrocesso in Eccellenza regionale. Dunque, dopo appena due stagioni dalla nascita del club, la grandeur societaria è già finita nel dimenticatoio. I proclami presidenziali il giorno della presentazione della squadra presso l’Errea Sport in Viale della Pace sono un lontanissimo ricordo, così come il campionato passato, dove l’Fc Grosseto è stato un protagonista del girone G di Serie D, arrivando secondo dietro la corazzata Viterbese Castrense (poi campione d’Italia di Serie D) e perdendo i play-off con l’Olbia (ma in casa e in superiorità numerica). Ecco, proprio dalla sconfitta in semifinale play-off è iniziato il percorso che ha portato a questa umiliante retrocessione. In pochi se ne sono accorti, altri, invece, hanno fatto finta che tutto andasse bene. D’altronde, come non credere al presidente pronto a garantire la presentazione della domanda di ripescaggio in Lega Pro a qualunque prezzo? Piano piano, però, i problemi sono venuti a galla e si sono mostrati in tutta la loro gravità. La mancata domanda di ripescaggio è stato il primo e più evidente scricchiolio, seguito subito dopo dalle frizioni (sfociate in un contenzioso legale) con l’amministrazione comunale e dalle numerosissime vertenze ricevute dagli ex-tesserati biancorossi. Come se non bastasse, poi, in risposta a chi nel club biancorosso ha continuato a fare proclami di grandezza, nel mercato di riparazione autunnale si è svincolata l’intera rosa. Certo, l’Fc Grosseto ha risparmiato dei bei soldi per gli ingaggi dei giocatori più importanti andati via, ma poi non è stato in grado di approntare una formazione competitiva e ha anche avvicendato diversi allenatori, due dei quali (ovvero Sanna e Rubino) a breve discuteranno la propria vertenza contro il sodalizio biancorosso. In mezzo a tutto ciò, c’è stata la decisione del Tribunale di Grosseto che ha dato ragione su tutta la linea al Comune, che così si è riappropriato dello stadio Zecchini e del campo di allenamento Palazzoli. La Commissione Accordi Economici della Lnd e il Tribunale Federale Nazionale, invece, hanno già dato ragione agli ex-tesserati. Sorvoliamo, poi, sul pignoramento preventivo delle lavatrici messo in atto dall’ex-dirigente Mirri e sui contenziosi al di fuori del campo, mentre, giusto per chiudere il quadro disastroso, ricordiamo che è arrivato anche il primo punto di penalizzazione dopo che l’Fc Grosseto non si è presentato nel match casalingo contro il Viareggio. Ovviamente, il ritorno del nome della nostra città in Eccellenza dopo diciannove anni (stagione 1997-98) non fa piacere, ma la retrocessione di ieri è stata solo la normale conclusione di quanto avvenuto in precedenza. Insomma, un disastro annunciato che non promette nulla di buono, visto che l’Fc Grosseto ormai è senza stadio, senza sede societaria, senza campo di allenamento (la Corte degli Ulivi non è gratuita ed è certamente temporanea) e deve ancora giocare due incontri casalinghi. Quel che è peggio, però, è che il sodalizio di Pincione ormai è anche senza tifosi.